“L’esercizio di una professione comporta per sua natura una serie di dilemmi che il professionista si pone circa l’opportunità, la correttezza, la liceità di talune condotte. Il fatto che l’attività professionale si svolga in un contesto ambientale in cui convivono regole sociali, giuridiche e morali, talora incompatibili, può rendere ardui per lo psicologo i processi decisionali conseguenti.”
(Calvi e Gulotta, 2012)

Riporto ciò che scrive l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna:
le norme del codice sono vincolanti per tutti gli psicologi iscritti e la loro inosservanza costituisce illecito disciplinare.
L’Ordine degli Psicologi ha il compito di vigilare e sanzionare i comportamenti dei propri iscritti che violano la deontologia professionale attraverso provvedimenti disciplinari.
L’Ordine ha inoltre il mandato di svolgere attività dirette ad impedire l’esercizio abusivo della professione attraverso la denuncia alla Procura della Repubblica.
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